Il Mosaicista di Boggio Silvano: allevamento canarini di colore

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Mondiali Losanna

Articoli per riviste > Alcedo edizioni 2004

Dopo Amiens Francia, orfana dei soggetti italiani, eccoci a Losanna in Svizzera per i mondiali di ornitologia 2004. Ampi saloni con attrezzature idonee, luce naturale, manutenzione dei soggetti a concorso da parte dei convogliatori molto accurata, ottimo livello qualitativo di partecipazione.

La dislocazione degli ingabbi per le varie categorie a concorso poteva creare qualche problema logistico. Ottimale a mio avviso quella adottata in Belgio a Ieper nel 2001. I soggetti erano ingabbiati seguendo l’elenco progressivo delle categorie a concorso, raggruppando in sequenza di ingabbio prima i singoli e poi gli stamm. Questo raggruppamento permetteva di avere la visione globale di tutti i soggetti appartenenti alla stessa categoria, e consentiva inoltre confronti tra tutti i soggetti. Si iniziava dai bianchi singoli e stamm, seguiti dai gialli, dai rossi e così via. La sequenza di ingabbio poi nell’ambito della stessa categoria avveniva in ordine alfabetico degli espositori, per cui era immediato rintracciare nel catalogo l’allevatore desiderato.

Come ormai di regola, alla più importante manifestazione ornitologica sulle gabbie manca l’esposizione al pubblico delle schede di giudizio, unico documento tecnico-propedeutico della mostra. Se ne sente la mancanza? E’ una carenza? Potrebbe essere interessante conoscere cosa ne pensano i visitatori e gli espositori al riguardo.
Ma andiamo ad analizzare i soggetti esposti nella sezione D canarini di colore. Nutrita la partecipazione nei lipocromici bianchi con soggetti veramente notevoli. Lo stamm vincente con 378 punti (io non ho mai visto conseguire un simile punteggio) presentava quattro soggetti di taglia notevole, bianco pulito e luminoso, tondeggianti, piumaggio vaporoso.

Pure nei gialli la partecipazione è stata notevole. E’ ancora la taglia robusta ma armoniosa che fa la differenza. La varietà invece non presenta la tonalità “limone” che richiede il nostro standard, bensì un giallo carico, un po’ dorato tipo maglia gialla “Tour de France”, tanto per intenderci meglio. Interessante l’avorio brinato vincitore nei singoli.

Ben trentasette stamm di gialli mosaico si sono contesi la vittoria andata a quattro femmine con un bianco veramente puro e brillante intersecato da un giallo vivo intenso e pulito. In questa categoria i maschi sono ancora lontani da essere competitivi.
Nella categoria dei lipocromici rossi intensi e brinati è ancora la taglia che fa la differenza. Taglia, sia negli intensi che nei brinati, accompagnata da un piumaggio molto composto e sorretta da un lipocromo uniforme, brillante, puro. Molto apprezzata la distribuzione e l’uniformità della brinatura nel mantello dei vincitori.

Personalmente preferisco il canarino rosso con le ali bianche anziché colorate da nido; esteticamente migliore, con possibilità di selezionare l’ala bianca ed avere così un contrasto qualificante. Forse più difficile da ottenere in quanto una remigante può sempre essere cambiata a scapito dell’estetica. Ma sicuramente i canarini ne guadagnerebbero in salute, non dovendo assumere colorante fin dalla nascita.
Per i lipocromici rosso mosaico ci sono due considerazioni da fare. Tra i quaranta stamm esposti, spiccavano i due stamm vincitori che qualitativamente si distinguevano nettamente da tutti gli altri per tipicità, intensità del lipocromo nelle zone di elezione e bianco di fondo, particolarmente nei due soggetti centrali dello stamm vincitore: eccellenti.

Poche le femmine e anche con problemi di piumaggio, forse dovuti alla preparazione premostra dei soggetti, taglia ancora un po’ minuta, anche se molto tipiche. Nei singoli si è affermata una femmina appunto, ma sicuramente alcuni maschi erano al suo livello.
I nero gialli si presentavano con una taglia forte, però ben equilibrati; forse non così ossidati e con disegno pronunciato come siamo abituati nelle nostre manifestazioni. Stesse osservazioni anche per il fondo rosso dove i soggetti intensi erano nettamente superiori ai mosaico.
Dello stesso allevatore i bruni bianchi e i bruni gialli vincitori sia nei singoli che negli stamm. Disponevano di una carica di bruno e di un gran disegno che li faceva emergere su tutti in modo evidentissimo: inarrivabili.

Ancora italiano il dominio nei bruni rosso mosaico (primo un maschio, seconda la femmina), a dimostrazione che il connubio tipo/categoria mosaico, trova nei nostri soggetti la massima espressione.
Luminosi, di taglia, con gran baffoni gli agata intensi a fondo giallo, dove lo stesso allevatore ha vinto oro e argento sia nel singolo che nello stamm: da incorniciare. Ottima la femmina agata giallo mosaico vincitrice nella sua categoria.

Apprezzabile l’accoppiata vincente nei singoli agata rosso mosaico con due soggetti maschi di ottimo tipo e buona categoria. In linea generale forse non c’è stata quella gran severità nel penalizzare le unghie non del tutto carnicine o che non sembravano tali. Ma si sa che l’agata rosso mosaico, come pure il rosso mosaico, sono due bellissimi canarini, sovente però al centro di discussioni di carattere tecnico.
Nella categoria a concorso degli isabella bianchi molto apprezzato il singolo che ha vinto. Ottimo piumaggio, luminoso e pulito di fondo. Come pure gli isabella gialli presentavano buona taglia, ottimo lipocromo e bel disegno. In linea generale è prevalso l’intenso sul fattore mosaico, soprattutto nel fondo rosso che ha espresso un disegno sottile e uniforme su tutto il mantello.

Nella categoria pastello, sono stati gli agata pastello mosaico sia gialli che rossi ad avere il consenso maggiore. Nel fondo rosso poi si è ripetuta, per lo stesso allevatore, l’accoppiata vincente primo e secondo nello stamm già conseguita a Ieper nel 2002. Soggetti ottimi nel tipo, fondo pulito, tonalità grigio ferro, disegno spezzettato con bordature grigio perla, e taglia in crescita: eccezionali.
Per la categoria nero e bruno, è prevalso il pastello bruno rosso mosaico maschio sul pastello ala grigia maschio.

Negli opale rosso mosaico, tranne qualche singolo notevole, la qualità degli stamm è stata giudicata un po’ scadente. Infatti non è stata neanche assegnata la medaglia di bronzo. Comunque i primi due posti sono stati appannaggio di allevatori italiani. Ottimo invece il fondo giallo dove la femmina agata opale giallo mosaico è prevalsa su due maschi bruni.
Anche per questi mondiali nei phaeo sono prevalsi i soggetti italiani. Ottimi nello stamm del fondo rosso intenso e senza concorrenza nella categoria rosso mosaico dove lo stesso allevatore ha ripetuto con l’attuale vittoria nel singolo, la vittoria nello stamm di Ieper: rimarchevole.
Mentre per lo stamm la stessa triade di allevatori italiani di Ieper, seppur con posizioni diverse nella classifica, ha riconquistato i primi tre posti. Indice di un dominio assoluto e duraturo nel tempo.
Altro discorso per i satinè. Apprezzabili i soggetti a fondo bianco e soprattutto quelli a fondo giallo a completo appannaggio dei concorrenti olandesi e belgi. Nei rosso mosaico stamm sono prevalse le femmine con un disegno veramente apprezzabile su un’ottima categoria esaltata dall’intensità e dalla luminosità del rosso.

Ed infine i topazio, canarino in crescita quantitativa e qualitativa. Soprattutto nel tipo agata, soggetto molto luminoso, che la classica tonalità “seppia” aiuta ad esaltare il lipocromo.
A conclusione alcune note statistiche. I soggetti a concorso sono stati 18263, con 2291allevatori partecipanti di cui 404 svizzeri, 350 belgi, 321 francesi 252 olandesi, 244 spagnoli, 218 tedeschi e 201 italiani. 2190 i soggetti italiani ingabbiati a Losanna contro i 1683 di Ieper. Sul totale degli allevatori italiani, solo l’1% ha partecipato ai mondiali (pensavo di più) contro il 7,4% presenti agli italiani di Piacenza.

Le medaglie d’oro assegnate sono state 530 di cui 69 per l’Italia (39 a Ieper), nel medagliere seconda solo al Belgio con 159 primi posti e davanti alle 63 del paese organizzatore. Ottimo mondiale per gli allevatori italiani.


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