Il Mosaicista di Boggio Silvano: allevamento canarini di colore

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Sito aggiornato il 13 mag 2017

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Nutrizione per canarini

L'allevamento > Informazioni alla spicciolata

Il miele è un ottimo integratore di pastoncino, sia durante l’allevamento che durante la muta. Ne traggono profitto dalla sua somministrazione le vie respiratorie che subiscono una azione decongestionante, i muscoli che aumentano la loro potenza fisica, il cuore e il fegato da un’azione protettiva, come pure l’apparato digerente, mentre il sangue riceve un’azione antianemica. Possiede poi un enzima che frena la fermentazione intestinale, quindi si può anche considerare un blando preventivo di disturbi intestinali.
Verdure vanno somministrate asciutte e a temperatura ambiente per evitare complicanze intestinali. Durante l’allevamento dei nidiacei se si decide di somministrare verdure alle nutrici è buone regola usare sempre la stessa verdure in modo da dare più continuità di alimentazione. Per mantenerla il più a lungo possibile fresca metterla a bagno in acqua leggermente salata.
I semi immaturi del dente di leone o “soffione” sono graditi da tutti gli uccelli canarini compresi, soprattutto se somministrati immaturi allo stato lattiginoso. Frutti e foglie hanno notevoli azioni terapeutiche come depurazione del sangue, rinfrescanti, decongestionanti del fegato, delle vie urinarie e intestinali. Molto usato in insalata dalla mie parti. Viene raccolto in primavera quando è tenero e sui prati si vedono intere famiglie che alla domenica provvedono a riempire dei borsoni, tutti chini a testa in giù. Sembra il festival dei sederi per aria.
Svezzamento dei piccoli. Il periodo più critico è certamente quando la femmina inizia una nuova covata. Certamente la solerzia nell’alimentare i piccoli diminuisce e questi ne possono soffrire. Un aiuto può essere costituito nel fornire oltre al normale pastone anche del couscous così preparato. Mettere quanto basta di couscous in un contenitore con acqua ed eventualmente integratori o dolcificanti o vitamine.
Dopo pochissimo tempo il preparato si è rigonfiato per assorbimento di tutto il liquido di ammollo e si presenta come una polentina morbida e molto appetibile e facile da becchettare. Così lo svezzamento sarà più facile e rapido anche per quei soggetti, e ce ne sono sempre in nido, che sono rimasti un po’ indietro. All’osservazione dei nidiacei appena nati si possono trovare dei soggetti con l’occhio isabella, cioè con l’occhio rosso chiaro ben visibile nei primissimi giorni di vita.
Questi soggetti sono da preferire in quanto danno figliolanza con una minore percentuale di macchie melaniche nel mantello, rispetto ai loro fratelli ad occhio nero.
Latte e caseina.
Le proteine del latte sono tra le più valide e consigliate per la preparazione del pastoncino dei canarini. Contengono mediamente nell’ordine il 33% e il 5% di proteine e di carboidrati con pochi grassi. Mentre la caseina è un vero concentrato di proteine, almeno il 90%. Per cui bastano 50 gr per kg di pastone per innalzarne il valore proteico di 4,5 punti.
Per cui soprattutto chi si prepara il pastone con i normali sfarinati e magari con quelli riesce solo a raggiungere un 12-13% di proteine, aggiungendo 50 gr di caseina a kg lo porta al 17%, se ne aggiunge 75gr lo porta al 19-20%, non male. Ottimali anche i rapporti minerali (calcio) e vitaminici e di aminoacidi quali metionina, lisina triptofano. La metionina è considerata la componente proteica più importante. Concorre alla formazione dei tessuti, delle penne e favorisce lo sviluppo dell’organismo.
Semi farinacei.
E’ soprattutto la scagliola, poco eccitante e riscaldante ma ricca di carboidrati e povera di grassi. Placa gli istinti sessuali ma risveglia l’istinto materno, della cova e dell’allevamento. L’avena decorticata è ricca di sostanze ma è pesante nella digestione e molto riscaldante. Usare con giudizio.
Semi oleosi.
Il più importante è senza dubbio il niger, ricco di sostanze, molto gradito e ingrassante. Favorisce deposizione e accoppiamento. Il radicchio ha qualità eccezionali, consigliabile nelle forme diarroiche ed epatiche. Stimola la digestione e l’appetito ed evita l’ingrassamento. Il ravizzone ha effetto riscaldante e un po’ ingrassante, ma è ricco di grassi e proteine.
La canapa di gradevole sapore è molto gradita al pari del niger. E’ eccitante, riscaldante e ingrassante. Sicuramente viene usata per stimolare sia la forma amorosa che la riproduzione e il canto. Il cardo piccolo nero è un seme medicamentoso gradito, ristabilisce l’appetito e migliora le condizioni intestinali.
Questi sono i principali semi usati in canapicoltura, ne esistono molti altri che ognuno di noi potrà scegliere a suo gradimento.
Le verdure più note sono certamente il cent’occhio molto usato per integrare il pastone di allevamento, si trova comunemente negli orti o in terreni incolti ma poco esposti al sole e soprattutto in inverno e in primavera.
Contiene dei principi attivi molto importanti. Gli inglesi dicono sia dotato di “unknown growth factor” ossia di un fattore sconosciuto che favorisce la crescita dei piccoli. Peccato che dalle nostre parti da fine aprile inizia a scarseggiare.
Comunque qui in Piemonte i contadini abitualmente fornivano il cent’occhio alle galline in quanto avevano verificato che aumentava la quantità di uova deposte. Ho sempre avuto molta attenzione alle tradizioni dei nostri vecchi, in fondo sono le nostre radici.
Il pomodoro molto gradito contiene il licopene, da somministrare durante la muta come pure la carota sempre però per i soggetti a fattore rosso. Cavolo e radicchio sono verdure astringenti mentre l’insalata come la mela sono lassativi, quindi occhio ad usarli durante la preparazione delle mostre.
Il romice poi, pianta infestante dei prati, possiede sostanze coloranti gialle che favoriscono la brillantezza del piumaggio e la pigmentazione gialla. Va fornito immaturo allo stato lattiginoso.
Due parole due per la cipolla e l’aglio. La cipolla è ricca di vitamine, proprietà diuretiche, ha azione stimolante e antisettica delle vie respiratorie. Ma la sua principale proprietà acaricide e azione profilattica nei confronti delle malattie infettive.
Possiede un antibiotico naturale, l’allicina. Per somministrarlo mettere uno o due spicchi a macerare nell’acqua da bere somministrandolo così nei beverini. E’ anche un potente vermifugo.


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