Il Mosaicista di Boggio Silvano: allevamento canarini di colore

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Sito aggiornato il 13 Dec 2014

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Pastoncino per canarini

L'allevamento > Informazioni alla spicciolata

Una volta quasi a tutti nella lunga attività di allevatore di uccelli viene la voglia di preparare da sé il pastone, di provare qualcosa di diverso. Bene, per venire incontro a questo direi legittimo desiderio provo a fornire l’analisi media degli alimenti principali che possono interessare.



Bene, ora che abbiamo tutti i valori e gli ingredienti perché non provare a preparare un pastone adatto all’allevamento. Bastano tre o quattro alimenti di origine vegetale come il pane, l’orzo, le fave e il couscous con il latte e la caseina che sono di origini animale.
Il valore proteico ottimale è del 17-20% che si può facilmente raggiungere tenendo presente che la caseina ci aiuta molto. Infatti ogni 50 gr di caseina aggiunti ad un kg di pastone aumentano il suo valore proteico del 4,5%. Quindi bilanciando gli altri elementi riusciamo ad ottenere un buon pastone secco, senza l’aiuto di conservanti e preparato all’occorrenza.
Poi alla necessità giornaliera si aggiungerà il niger (o cotto, o germogliato, o semplicemente ammollato per 24 ore) e il couscous preparato come prima specificato, mescolando il tutto in modo conveniente. Si otterrà un pastone soffice e morbido pronto all’uso e ben accetto dai canarini. E’ consigliabile abituare i soggetti un po’ di tempo prima quando si fornisce qualsiasi alimento nuovo. Se poi si volesse dolcificare il tutto basta aggiungere all’acqua di preparazione del couscous o zucchero o miele quanto basta per renderlo ancora più appetibile. Ho sempre creduto che un alimento semplice e genuino sia la scelta vincente.
Una nota pratica, gli ingredienti dovranno essere macinati un po’ grossolani, per esempio della gradazione di un riso fine o di una pastina tanto per fare un esempio, e non come farina. Una giusta consistenza mi sembra aiuti i canarini a mangiarli meglio. D’altronde sono ben sempre dei granivori i nostri uccelli.
Anche l’uovo andrebbe benissimo, ma non per i mosaico. Oggi le uova che si comprano provengono da allevamenti alimentati con mangimi con coloranti che se somministrati lascerebbero tracce di colore sulle remiganti, un in estetismo non più da tollerare.
Bene, fatto il pastone per l’allevamento perché non provare anche quello per la muta, dico io. La partenza è sicuramente quello già preparato, visto poi che i soggetti sono anche già abituati al suo gusto.
Basta portare la percentuale di grassi al 10-12%. Per far ciò si può aggiungere olio di girasole reperibilissimo in qualsiasi super mercato. Tenendo presente che ½ litro di questo olio aggiunto a 5 kg di pastone ne innalza la percentuale dei grassi del 10%. L’eventuale aggiunta di vitamine, minerali o cos’altro è a discrezione personale.
Per ottenere una uniforme distribuzione dei pochi grammi di colorante o di vitamine nel pastone, è consigliabile prima distribuirli nel 10% del peso, poi man mano a 1/3, 2/3 e quindi alla totalità dello stesso ottenendo un lavoro eccellente.
E’ chiaro che se si volesse approfondire per bene l’argomento, cosa che questo scritto non si propone, ci sono sul mercato trattati tecnici specifici che certamente soddisfano ogni esigenza.


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