Il Mosaicista di Boggio Silvano: allevamento canarini di colore

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Sito aggiornato il 10 mag 2010

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Standard Espositivo canarini mosaico maschio

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Standard espositivo

Questo tipo di canarino è interessato dal dimorfismo sessuale che si manifesta nel fenotipo (mantello) e differenzia il maschio dalla femmina per la distribuzione del lipocromo, con conseguente differenza di criteri di giudizio e categoria a concorso nelle mostre. Attualmente solo nelle esposizioni internazionali questo criterio non è stato adottato, per cui in tali esposizioni abbiamo una unica categoria a concorso comprendente indistintamente maschi e femmine.
Ma passiamo alla descrizione dei caratteri tipici del considerando “categoria” secondo le norme esplicative indicate nei criteri di giudizio ufficiali F.O.I.
Per
categoria si intende la dislocazione del lipocromo (rosso, avorio rosa, giallo, avorio) nel mantello del canarino. Forzando un po’ il termine si potrebbe pensare che la categoria per i canarini lipocromici è paragonabile al tipo per i canarini melanici, in quanto prende in considerazione, quasi come fosse un disegno, la dislocazione del colore rispetto al bianco immacolato e gessoso del mantello.
Due sono le descrizioni dello standard espositivo, una relativa al maschio ed una seconda relativa alla femmina.

Maschio

I caratteri tipici sono:
la maschera facciale ampia, completa, uniforme, ben delimitata, priva di brinature, simile a quella del cardellino. Lo stacco tra il lipocromo e il bianco di fondo deve essere netto cioè senza frastagliature e inquinamenti reciproci tra i due lipocromi.
le spalline
molto estese, ben visibili, intensamente colorate, pulite, senza brinatura, con le remiganti bianche.
il petto
deve presentare una pigmentazione a forma di triangolo rovesciato che si interrompe a livello dell’addome, con fianchi bianchi, e una netta zona priva di lipocromo che separa il petto appunto dalla maschera facciale
il codione
ampio, intenso, ben visibile anche ad ali chiuse
il dorso
con soffusioni ridotte al minimo, ponendo particolare attenzione al girocollo che è la zona più critica in quanto facilmente interessata dal pigmento. Sollevando poi le piume con il dito dalle spalle fino all’attacco della maschera facciale le tracce di colore dovrebbero essere appena percettibili, meglio se assenti


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